Torta di Riso dell’Artusi

Come qualcuno saprà già leggendo qua e là nei miei post, se c’è una cosa che mi piace abbinare alla cucina è la . . . tradizione.

E forse è proprio la mancanza, ahimè, di un ricettario di famiglia che sono sempre alla ricerca di ricette anche legate alla tradizione, in particolar modo, alla mia Toscana.

E grazie a questo mio piccolo Blog, ho “rispolverato” la Collana dell’Artusi che mio nonno tanti anni fà aveva accuratamente collezionato e conservato, e ho scoperto che è una grande risorsa. Grazie Nonno! tu mi vedessi ora . . . chissà che penseresti di me!

In casa mia adoriamo il riso in tutte le sue forme, in tutti i suoi colori e in tutte le versioni possibili dolci e salate quindi non potevo non provare questo dolcetto.

La Torta di Riso in Toscana la facciamo in diversi modi, con la frolla, senza frolla, con l’uvetta, con i pinoli, oppure ci sono i Budini di Riso (boniiii) che si trovano in tutte le pasticcerie e che non sono “budini” come dice il nome, ma dolcetti con una base di frolla morbida . . .  e a dire la verità li feci qualche mese fà e vennero ottimi, ma non avendo ancora il blog non conservai la ricetta, o chissà dove l’ho messa, quindi . .  intanto beccatevi questa poi  . .  avremo tempo per “recuperare” anche quelli. ^_^

Come vi dicevo questa è una Torta Semplice e “povera”,  nel vero senso della parola: ci sono pochissimi e semplici ingredienti che abbiamo tutti in casa.

La cosa particolare di questa Torta è che non contiene nè burro nè olio nè farina (il burro viene usato solo per ungere la teglia, ma nel mio caso ho usato uno stampo di silicone, ma non credo che l’Artusi ne fosse fornito hihhihihi).

A noi è piaciuta un sacco . .  . a voi  . .  non so! Provate e fatemi sapere

Tutti voi, o quasi via, conoscerte l’Artusi, ma se non lo conoscete o volete sapere qualcosa in più su di lui leggete questo interessante POST, e come l’altra volta, riporto pari pari la sua ricetta perchè è troppo simpatico leggerla nella versione originale in dialetto fiorentino (notare il “diaccio”).

Vi dico che non ho messo i canditi e ho diminuito le uova che mi sembravano un po’ troppe, inoltre ho aggiunto il succo del limone per evitare il sapore forte dell’uovo.

Ingredienti:

– 1 litro di latte

– 200 gr di riso

– 150 gr di zucchero

– 100 gr di mandorle dolci con 4 amare (io ho omesso quelle amare)

– 30 gr di cedro candito (omesso)

– 3 uova intere (io 2)

– 5 rossi d’uovo (io 3)

– odore scorza di limone (io anche il succo LEMONDOR Polenghi)http://www.polenghigroup.it/ITA/default.asp

– 1 presa di sale

– burro qb

– pangrattato qb

– zucchero a velo qb

Le mandolre sbucciatele e pestatele nel mortaio con due cucchiaiate di detto zucchero.

Il candito tagliatelo a piccolissimi dadi.

Cuocete il riso ben sodo nel latte, versateci dopo il condimento e, quando sarà diaccio, le uova.

Aggiungere del succo di limone.

Mettete il composto in una teglia unta con il burro e spolverizzatela di pangrattato,

o in un stampo di silicone nel mio caso

assodatelo al forno o tra due fuochi, il giorno appresso tagliate la torta a mandorle e solo quando la mandate in tavola spolverizzatela di zucchero a velo.

(per me: forno caldo a 180° per una 40na di minuti fino a che non si sarà dorato)

BON APPETTIT!

ed ecco la fetta

 

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