Riso Venere al Salmone in Gabbia di asparagi

Sinceramente ho una lunga lista di ricette da postare ma questa fatta ieri mi ha talmente soddisfatta che non potevo non metterla subito.

Questa ricetta nata da un’idea che ho preso da Donna Moderna anche se l’ho stravolta e “alleggerita” un po’ cambiando il tipo di riso e aggiungendo il salmone, ma devo dire che il risultato è stato ECCELLENTE, più di quanto avessi immaginato  ^_^

Era tutto il pomeriggio che mi frullava in testa questa ricetta, così tornata a casa ho aperto la dispensa e ahimè la confezione di Riso Venere era a metà 🙁

Ma oramai avevo in mente quello e care le mie foodbloggers solo voi mi potete capire vero?

Così mi sono messa all’opera lo stesso.

E’ una ricetta facile però ci sono diversi passaggi dove dovrete prestare attenzione, tipo la cottura degli asparagi e del riso, altrimenti ne va del risultato finale.

Ma ne vale davvero la pena e ieri mi sarei abbracciata e baciata da sola per la contentezza ^_*

Appena mio figlio finiva un timballino mi guardava e mi chiedeva “ce n’è ancora?”

che soddisfazione!

Se n’è mangiati 3 a fila, altri 3 il marito e io .. mi sono accontentata di uno anche perchè sono l’unica ad avere problemi di ciccia…quindi va bene così.

 

Il Riso Venere a casa mia è stata una recente e piacevolissima sorpresa, è piaciuto un sacco (amiamo il riso), durante la cottura emana un profumo particolarissimo di pane appena sfornato, una cosa spettacolare, anche il riso basmati profuma, ma questo lo supera alla grande.

Inoltre è integrale ed ha un sacco di proprietà nutritive, molto più di un riso normale.

Però ha due difetti: il primo ha un tempo di cottura lunghissimo il doppio del riso normale (io infatti l’ho cotto nella pentola a pressione) e secondo è veramente impresentabile . . . i chicchi neri hanno quella forma allungata e quindi se avete ospiti schizzinosi, pensateci bene prima di metterglielo nel piatto. 🙂

A noi piace da impazzire anche condito semplicemente con olio e parmigiano. SQUISITO!

 

MA COS’E’ IL RISO VENERE?

In Cina, il riso nero, esiste da molto, ma per le difficoltà di coltivazione era riservato, sino all’Ottocento, alle tavole dell’Imperatore e della sua corte.

In Italia non era mai arrivato prima per la difficoltà della varierà ad adattarsi ai climi nostrani.

La leggenda narra che fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori, unici consumatori del tempo, per la sua rarità. Infatti la diffusione nelle colture era limitata a causa della ridotta produttività di questa pianta. Ancora oggi in Cina il riso nero è considerato un alimento prezioso ed è consumato da persone anziane, da gestanti, da malati per la ricchezza di proteine e di sali minerali (ferro, manganese, selenio).

Il Riso Venere nasce in Italia nel 1997 mediante incrocio convenzionale tra una varietà asiatica di riso nero  ed una varietà padana ed oggi è coltivato principalmente nelle province di Vercelli e Novara.

Il Venere è un riso dal chicco piccolo e profumato, con un aroma che ricorda il pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. L’aroma lo si percepisce annusando da vicino i chicchi crudi e diventa sempre più incisivo grazie all’azione del calore della cottura.

E’ un riso integrale e la caratteristica forse più importante del riso è costituita dalla sua digeribilità, superiore a quella di qualsiasi altro cereale. Il riso non contiene glutine, è quindi adatto alla dieta del soggetto celiaco. Il consumo abituale di riso promuove le selezione di una flora batterica intestinale di tipo fermentativo.

E’ particolarmente indicato anche nella dieta del paziente diabetico in quanto non provoca repentini innalzamenti della glicemia. Anche dal punto di vista proteico il riso risulta vantaggioso: grazie al suo elevato contenuto di lisina, possiede un valore biologico maggiore degli altri cereali.

L’elevato contenuto di acido linoleico e linolenico, acidi grassi essenziali indispensabili per le normali funzioni di tutti i tessuti e organi, ne garantisce il fabbisogno fisiologico. Il basso contenuto di sodio ed elevato di potassio rende il riso utile per l’ipertensione arteriosa ed in tutte le patologie caratterizzate da ritenzione idro-salina.

Il riso, particolarmente quello integrale come il Venere, contiene anche una notevole quantità di silicio, oligoelemento utile nella formazione e nella riparazione del tessuto osseo.

Il riso Venere quindi si differenzia dal riso comune non solo per il profumo ed il gusto, ma anche per alcune sue peculiarità organolettiche. In particolare, esso ha un contenuto di ferro quattro volte superiore al riso comune ed il doppio del selenio (che svolge un’importante attività antiossidante, utile per il miglioramento delle difese immunitarie, e per ritardare l’invecchiamento). Inoltre ha un alto contenuto di antociani, sostanze vegetali presenti anche nei mirtilli ed in altri vegetali, capaci di catturare i radicali liberi ed evitare l’ossidazione, che conferiscono al riso proprio il suo caratteristico colorito nero.

Il valore energetico per 100 g di prodotto corrisponde a 377 kcal.

Ha il 10 % di proteine (quasi il 2% in più del riso bianco), è ricco di vitamine idrosolubili tra cui la B1 (tiamina), la B2 (riboflavina), la PP (niacina) e di microelementi minerali: calcio, selenio, zinco, magnesio e ferro, nonché un elevato quantitativo di antociani.

Non contiene glutine ed ha un’elevata digeribilità.

Può oppure miscelato con altre varietà di riso bianco come primo piatto o contorno, macinato e unito a farina di grano si presta ad essere trasformato in pasta o pane o utilizzato in pasticceria, macinato e unito a semolino o farina di mais come polenta aromatica e digeribile, oppure macinato e unito alle patate per preparare gli gnocchi.

Grazie al suo aroma può essere utilizzato come infuso (un cucchiaino in una tazza d’acqua calda) rimineralizzante, antianemico (grazie al ferro) e antiinvecchiamento (grazie al selenio).

 

E allora cosa aspettate a provarlo?

Ingredienti:

(con queste dosi ho riempito 7 stampini da muffins)

– circa 250 gr di Riso Venere

– 2 mazzi di asparagi (io ne avevo due da 500 gr ma puliti calano di peso!)

– 1/2 cipolla

– 100 gr di salmone affumicato

– 2 cucchiate di Philadelphia

– brodo vegetale

– olio evo

 

Cuocete il Riso Venere nella pentola a pressione per 7 minuti dal fischio, o se preferite nella pentola normale fino a che non avrà raggiunto una cottura al dente. Scolatelo.

Lavate gli asparagi privateli della parte dura e bianca alla base e con un pelapatate pelate delicatamente i gambi, togliendo la pellicina fibrosa.

 

Tagliate le punte e tenetele da parte,

tagliate a rondelle ciò che rimane dei gambi.

Fate bollire per 4-5 minuti le punte di asparago, scolatele e mettetele da parte.

Pulite la cipolla e tagliatela fine.

Mettetela a rosolare la cipolla,

aggiungete le rondelle di asparago e fate cuocere per 8-10 minuti,

mescolando in continuazione per non farle attaccare e aggiungendo un po’ alla volta il brodo caldo e salate.

Prendete metà verdura e passatela al minipimer,

continuando a cuocere quella restante se vi sembra ancora troppo dura, io li ho lasciati leggermente al dente.

Allungate il passato con un po’ di brodo, aggiustate di sale se necessario, dategli un bollore e spengete il fuoco.

Tagliate a pezzetti il salmone e aggiungetelo ai gambi,

buttateci il riso e il philadelphia.

Mantecate per un paio di minuti a fuoco vivace, se necessario aggiungete del brodo, per me non ce n’è stato bisogno.

Prendete le punte di asparagi e tagliatele per lungo e foderateci gli stampini di alluminio monoporzione.

Mettete in ogni stampino qualche cucchiata di riso premendolo bene.

Passate in forno per qualche minuto.

Sformate i vostri timballini sul piatto dove avrete già messo qualche cucchiata della crema di asparagi e decorate con un po’ di asparagi e salmone.

BON APPETTIT!

 

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