Il vademecum del cardo

Il cardo, tipico ortaggio invernale, nell’aspetto assomiglia al sedano, ma nel sapore amarognolo ricorda il carciofo, con il quale condivide la comune discendenza dal cardo selvatico.

In Italia, a seconda delle zone in cui viene coltivato, il cardo assume nomi caratteristiche diverse: quello di Bologna, ad esempio, è privo di spine ed è di media grandezza, mentre quello di Nizza Monferrato, chiamato comunemente “gobbo”, è apprezzato per la sua forma curva che lo rende adatto ad essere mangiato anche crudo. Quello di Tours, invece è poco diffuso a causa delle numerose spine, e quello della Romagna, è molto grosso.

Il cardo, una volta acquistato, viene conservato in frigo per circa 1 settimana, 10 giorni. Per proteggerlo dall’umidità è consigliabile chiuderlo in un sacchetto per alimenti bucherellato.

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