Anice, tra storia e tradizione

Dopo essere arrivato dal Medio Oriente, durate l’antichità l’anice si è largamente diffuso non solo nel bacino del Mediterraneo, ma anche nel resto dell’Europa.

Sia i Greci che i Romani lo usavano in cucina come aromatizzante per il pane, le verdure e la carne, oltre ad utilizzarlo per le sue proprietà toniche e medicinali.

Ottimo rimedio per alleviare i disturbi respiratori, tra cui tossi e bronchiti, questa spezia è spesso usata per preparare decotti da consumare in caso di coliche intestinali, gonfiore, problemi digestivi e nausea.

In seguito, l’anice si diffuse rapidamente nei monasteri, dove veniva sfruttato per produrre prima i liquori e poi, a partire dall’Ottocento, l’assenzio.

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